La pandemia di Covid-19 accelera la diffusione di casse rendiresto e del cashless nel settore retail. I pagamenti elettronici aumentano, ma i contanti restano il principale mezzo per gli acquisti degli italiani

Il Coronavirus ha spinto sull’acceleratore del cambiamento in ambito retail. Cambiamenti e innovazioni che erano già in atto prima della pandemia e che puntano su pagamenti automatici in negozio, remotizzazione e tecnologia cloud per l’assistenza e il monitoraggio dei dati, personalizzazione attraverso software personalizzabili. Le casse rendiresto e abilitate al cashless poi si sono rese necessarie alla riapertura dei negozi dopo il lockdown. Il settore retail ha dovuto adeguarsi alle norme per contenere la diffusione del coronavirus, andando incontro alle necessità di distanziamento all’interno dei negozi e soprattutto alle esigenze degli esercenti e dei commessi che devono stare estremamente attenti a maneggiare banconote e tessere elettroniche, possibili veicoli di diffusione.

Cashless o contanti? Le casse rendiresto automatiche Payprint soddisfano qualsiasi esigenza

In generale negli ultimi mesi, a livello globale, c’è stato un aumento delle transazioni elettroniche, contactless, con carte e attraverso i mobile payment (smartphone e smartwatch). Questi tipi di pagamenti sono stati raccomandati dai governi per ridurre il passaggio di mano in mano di monete e banconote, potenziali vettori di contagio. Dati provenienti dalla Banca Centrale Europea, sottolineano che prima della pandemia l’80% delle transazioni in Europa avveniva attraverso i contanti. In Italia la percentuale era ancora più alta, nonostante i pagamenti elettronici siano raddoppiati tra il 2012 e il 2017. Dopo lo scoppio del Coronavirus i pagamenti Cashless sono aumentati ma il contante resta il sovrano.

Il contante non scomparirà

Secondo un indagine di EniDataLab in Italia il 30% delle persone intervistate dichiara che preferisce non abbracciare le nuove frontiere di pagamento, mentre solo l’8% si dichiara favorevole alle transazioni elettroniche. La percentuale restante (62%) si è espressa come neutrale. L’Italia si posiziona al 23o posto nella classifica europea dei pagamenti elettronici e il futuro si gioca tra old e new digital payment (nuove tecnologie in ambito fintech, come terminali pos intelligenti, cashless, e trattando direttamente con banche e governi).

Il nuovo Coronavirus ha reso necessarie le casse rendiresto e il contactless in fatto di pagamenti

È vero che la situazione storica attuale ha messo sul piatto i vantaggi di una valuta dematerializzata, ma l’abbandono completo del contante non è una possibilità concreta. Come ha dichiarato al New York Times il direttore dell’azienda di consulenza bancaria RBR, Morten Jorgensen, “il contante non scomparirà del tutto, ma continuerà a diminuire e il coronavirus sta accelerando questa tendenza”.
Eliminare il contante comporterebbe dei rischi per quanto riguarda l’emarginazione delle fasce sociali più povere. In questo senso, per il settore retail, le casse rendiresto come Pagamico, che permettono pagamenti in contanti a distanza, in totale sicurezza, macchine customizzabili in base alle esigenze dell’esercente e alle tendenze della sua clientela, è il vero futuro prossimo. L’esercente potrà beneficiare di una macchina pronta ad affrontare nuovi cambiamenti e nuove sfide, beneficiando di sicurezza e grande precisione.
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